Chef a domicilio: idea di business innovativa e redditizia

Chef a domicilio: idea di business innovativa e redditizia

Nel nostro Paese, l’attività di chef a domicilio è ancora al principio del suo sviluppo. Se ben gestita e promossa, può rappresentare un’ottima e proficua idea imprenditoriale adatta a persone giovani e dinamiche. Non si tratta di un tradizionale servizio di catering, ma di un vero e proprio chef che si reca presso il domicilio del cliente per la preparazione delle pietanze, utilizzando la sua cucina e le sue attrezzature.

Come funziona? In buona sostanza, il cuoco viene contattato dal cliente e vengono presi accordi sul giorno, sull’orario, sul tipo di evento e sulle preferenze per il menu. Lo chef stila un preventivo personalizzato per il servizio richiesto. Il giorno stabilito, il cuoco si reca presso il domicilio del cliente, fa la spesa, a meno che il cliente non decida di farla personalmente, e si dedica alla preparazione del menu concordato. Quando arrivano gli ospiti, lo chef si occupa anche della mise en place e del servizio al tavolo. Se richiesto, lo chef è tenuto anche ad occuparsi dei vini e di prestare servizio di sommelier. A fine pasto, invece, è tenuto a pulire e riordinare la cucina.

In Francia e soprattutto negli Stati Uniti, questa è una realtà già affermata da tempo. Diamo uno sguardo a quali sono i vari requisiti ed adempimenti che uno chef a domicilio è tenuto a conseguire per avviare questo tipo di attività.

1. Abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande

Per lavorare come chef a domicilio occorre ottenere l’abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande prendendo parte a corsi specifici tenuti presso la Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti o strutture private autorizzate.

2. Frequentazione di corsi di specializzazione

La passione, l’entusiasmo e sentirsi a proprio agio tra i fornelli non bastano per diventare cuoco. Occorre un’adeguata formazione e preparazione per sapere gestire anche altri aspetti legati ad una vera e propria attività professionale. Sono disponibili corsi professionali per cuoco a distanza, patrocinati dalla Rete Nazionale Istituti Alberghieri, che, grazie al social learning, permettono di acquisire le competenze tecniche per diventare un vero professionista in cucina, senza alcun obbligo di frequenza.

3. Corso per operatori alimentaristi

Per lavorare come chef a domicilio è necessario partecipare ad un corso di formazione per operatori alimentaristi presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di competenza territoriale, per essere adeguatamente formati sulle norme igieniche e sanitarie del settore. Questi corsi rilasciano un attestato valido, in genere, per 3 o 4 anni.

4. Iscrizione obbligatori alla Camera di Commercio

5. Aprire la Partita Iva come libero professionista

6. Esperienza lavorativa in ristoranti

Nel quinquennio precedente all’avvio della nuova attività di chef a domicilio, è consigliabile aver lavorato per almeno due anni, anche non continuativi, presso ristoranti, imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o attività del settore della somministrazione di bevande e alimenti.

7. Polizza assicurativa

Non è obbligatorio ma si consiglia di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile che copra eventuali danni a cose o persone, considerando che l’attività di chef a domicilio si svolge a casa altrui.

8. Creare un sito web

Avere un sito internet per promuovere l’attività e farsi pubblicità è fondamentale. È proprio online che queste nuove figure professionali si fanno conoscere.

I costi di inizio attività sono nettamente inferiori rispetto a quelli richiesti per l’apertura di un locale da gestire in proprio. Lavorando come chef a domicilio non è necessario avere una sede fissa, quindi non sono previsti costi relativi all’affitto del locale ed alle bollette di luce, gas e quant’altro, né sono richieste spese per l’acquisto di attrezzature sofisticate ed elettrodomestici particolari, dal momento che, come abbiamo visto, si usa la cucina del cliente dove viene organizzato il pranzo o la cena.