Prepararsi al colloquio di lavoro: alcune domande che potrebbero mettere in crisi

Prepararsi al colloquio di lavoro: alcune domande che potrebbero mettere in crisi

Ci sono alcune domande che possono davvero mettere in crisi un candidato durante un colloquio di lavoro, domande in realtà piuttosto diffuse e per le quali vorremmo quindi spendere due parole in modo che per voi sia possibile prepararsi al colloquio di lavoro alla perfezione:

  • E se qualcuno vi facesse una critica? Il vostro selezionatore potrebbe voler sapere da voi che cosa ne pensate delle critiche che durante il lavoro potrebbero esservi rivolte dai superiori. Evitate di dire che vi piace riceverne: è una bugia, a nessuno piace! Dire che si tratta di qualcosa di spiacevole vi metterà in buona luce e vi farà apparire davvero molto sinceri, ma allo stesso tempo è bene che sottolineiamo che se si tratta di critiche costruttive è un bene che vi siano perché vi permettono di crescere professionalmente ed è proprio questo che state cercando, un’azienda che vi permetta di diventare migliori giorno dopo giorno e che vi offra una carriera eccellente. Credeteci, con una risposta così farete sicuramente colpo!

  • Il selezionatore potrebbe anche chiedere quale sia stato l’errore più grande che avete commesso. Dire bugie non ha alcun senso ovviamente, ma anche essere sinceri in modo eccessivo potrebbe essere sbagliato. Andate alla ricerca quindi non dell’errore più grave in assoluto, ma di un errore che riguarda magari le scelte formative o professionali. Ammettete sempre che l’errore è stato completamente vostro e cercate di spiegare che cosa avete imparato da quella situazione.

  • Potreste anche trovarvi nella condizione di elencare tre qualità positive di cui purtroppo non siete in possesso. Cercate di sfumare un po’ questa risposta. Anziché parlare di caratteristiche che non possedete quindi, dite che ci sono delle qualità che ancora non avete potenziato nel modo adeguato e che vorreste poter migliorare. Spiegate quali sono e come avete intenzione di svilupparle nel corso del tempo.

  • Molto spesso viene chiesto ai candidati che cosa hanno fatto durante i periodi in cui non avevano un impiego. Ovviamente dovete evitare di dire che siete stati sul divano a guardare la vostra serie tv preferita. Meglio dire che siete stati ore e ore davanti al computer alla ricerca di un posto di lavoro, che avete fatto tanto sport, che avete intrapreso un viaggio all’estero, che avete letto molto e cosa.

In realtà quelle di cui vi abbiamo parlato sono solo alcune delle domande complesse che rischiano di mettervi in agitazione durante il colloquio di lavoro. Se desiderate davvero prepararvi al meglio, vi consigliamo di fare affidamento su professionisti del settore che possano darvi un’idea di tutte le domande più diffuse, sia generiche che specifiche del ruolo che volete ricoprire, e che vi aiutino a scovare le risposte più adatte, il modo migliore per esporre, l’atteggiamento anche fisico da tenere. Trovate professionisti di questa tipologia sulla start up JoJump. Dal computer di casa vostra potrete mettervi in contatto con un consulente dedicato che simulerà con voi il colloquio e vi aiuterà a prepararvi e a migliorare il vostro impatto sul selezionatore. Non solo, vi aiuterà anche a redigere un valido curriculum vitae, a migliorare il vostro profilo Linkedin, a fare un colloquio in inglese. Un vero e proprio aiuto al colloquio insomma che vi riterrà di non commettere errori e di ottenere l’impiego che tanto desiderate.